Piccoli particolari della propria città

... infatti credo che in ogni piccola città vi sia un piccolo particolare da scovare, da fotografare. Ho scoperto così una bellissima chiesa di Vaccaro ed ho fotografato qualche piccolo particolare della chiesa di S.Sofia a Giugliano.











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Il Filmato di Piazza Borsa

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Le mie foto su Flirck





Sul blog non posso aggiungere tutte le foto scattate. E allora posto il link di FLIRCK per poter visualizzare gli interi album.

FLIRCK

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Miliscola

















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Gli scavi della metropolitana

Ancora archeologia, quella risorta dagli scavi della metropolitana. Prima che li chiudono voglio fotografare qualche muro vecchio. Sono ancora in corso gli studi ma penso che gli edifici riportati alla luce abbiano diversa età, greca, romana, del 700, etc.

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Il fiume Sebeto

Invidio le città che hanno un fiume, anche se Napoli ha comunque il mare chissà come sarebbe stato bello passeggiare lungo le sue rive, affacciarsi sulle sponde e attraversarne i ponti. Magari con la propria consorte, mangiando un gelato. Troppo romanticismo? Ma così come ho fatto con il teatro greco anche di Napoli ho trovato il suo fiume che scorre esattamente come tanti anni fa. Solo che è nascosto. Ma bene, adesso ve ne racconterò la storia.

Il fiume in questione si chiama Sebeto e in epoca pre-romana nasceva da una grotta del Vesuvio. Dopo il terremoto del 79 d.c. tutte le grotte del vulcano sono state chiuse dalla lava che ha deviato anche il corso del fiume. Gli stessi Romani hanno incanalato le rimanenti acque che fuoriuscivano in un acquedotto detto della "Bolla".
Su You Tube ho trovato un filmato dell'unica Grotta ancora aperta del Vesuvio dove si origina la sorgente dell'Olivella che potrebbe essere proprio quella del mio fiume.



Il Sebeto irrigava la fertile vallata del Fondo della Preziosa nei pressi del paese di Somma Vesuviana dove possiamo ammirare anche la Chiesa di Santa Maria del Pozzo (in foto) che nel chiostro ha un pozzo sotto il quale vi passa ancora quello che resta del corso d'acqua.


A testimonianza della fertilità della vallata ho trovato un filmato di You Tube prodotto da una scolaresca che spiega un pò la storia e la dinamica geografica del fiume.

E il resto? Come ho detto prima le acque sono state deviate nell'acquedotto della Bolla in fotografia.


Ma oggi il Sebeto arriva a Napoli. Certo, ma sottoterra. In quest'altro filmato  si fa un'ipotesi di dove potesse essere la foce.

In queste foto ammiriamo quello che nei secoli scorsi restava del fiume.



E in quest'ultima foto la vera foce del fiume Sebeto?


Foce che si troverebbe nei pressi della Maddalena, anche se gli studiosi la ritengono appartenente al torrente Arenella da cui scaturiva una tale quantità d'acqua che aveva bisogno di un ponte gigantesco.

Possiamo ammirare il Sebeto? La risposta è no ma tranne in via eccezionale, per esempio un allagamento nei pressi del Centro Direzionale. Ma sarà solo un acquazzone oppure le acque del fiume che si sono ribellate?

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La Fontana del Nettuno e La chiesa di S.Maria dell'Incoronata



Questa fontana fu voluta verso la metà del Seicento dal viceré duca di Medina de las Torres e fu attribuita in origine al D'Auria su disegno di Domenico Fontana. Il suo primo insediamento fu presso l'Arsenale del porto per volere del viceré Enrique de Guzmán, conte d'Olivares (1595-1598). Nel 1629 fu trasportata al largo di Palazzo presso il Palazzo Reale e nel 1638 cambiò nuovamente collocazione per essere portata nella strada Medina, già largo delle Corregge.
Dopo circa due secoli (1886), in vista dei grandi lavori di demolizione imposti dal "Risanamento", fu rimossa da quel luogo per riapparire intorno al 1900 nell'attuale piazza Borsa, dove rimase fino al 2000, quando, rimossa per l'apertura del cantiere della metropolitana, riapparve con grande sorpresa dei napoletani, nella sua antica posizione di via Medina dopo un ennesimo ed accurato intervento di restauro (2001).
Due mostri marini versano l'acqua nella vasca centrale sottostante, adornata con delfini che cavalcano tritoni che a loro volta emettono acqua, una composizione dovuta alla mano di Pietro Bernini.

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Santa Maria dell'Incoronata

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Il video della fontana di Monteoliveto

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Tante chiese medievali

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Un altro gioiello e cioè la Chiesa di Santa Maria a Monteoliveto.

La chiesa di Santa Maria di Monteoliveto (detta anche Sant'Anna dei Lombardi) si trova nella Piazzetta di Monteoliveto a pochi passi dalla Piazza del Gesù Nuovo a Napoli. E' ricordata in genere perché testimonia l'interesse che in Napoli suscitarono fermenti artistici sviluppatisi nel Rinascimento toscano:
Nell'atrio gotico è conservata la tomba di Domenico Fontana.
In una cappella e conservato il complesso scultoreo raffigurante il Compianto di Cristo di Guido Mazzoni.
Nella sagrestia vecchia, affreschi del Vasari e stalli lignei decorati a tarsie lignee realizzate da Fra Giovanni da Verona nel 1506-1510.
Vi è inoltre il dipinto L'apostolo Pietro salvato dalle acque del caravaggesco Carlo Sellitto.

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Di Guido Mazzoni, Gesù compianto.

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La Fontana di Monteoliveto

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Una tra le più belle fontane barocche di Napoli, Fontana di Monte oliveto fu realizzata per volere di don Pedro de Aragona nel 1669. Realizzata da più artisti su disegno di un allievo di Cosimo Fanzago, prende il nome dalla omonima chiesa dei monaci Olivetani, anche se si ha il dubbio che il viceré volesse intitolarla a Carlo II d'Asburgo, del quale c'è la statua in bronzo sulla cima del monumento che lo ritrae giovinetto. Siamo nel periodo in cui la "fontana" diventa un dono alla città, una elargizione liberale, che, però, deve anche mostrare la potenza e la magnificenza dell'autorità regia. Il monumento in marmo bianco ha un'ampia vasca per base, sopra si alternano con le possenti figure dei leoni quelle di aquile mentre sull'insieme si innalza il triangolare piedistallo minuziosamente lavorato sul quale è posta la statua in bronzo di Carlo II giovane.

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San Domenico Maggiore (Video)



Quante pietre antiche si possono vedere nella mia città. A San Domenico Maggiore, nei pressi della Cappella San Severo, possiamo ammirare un balconcino antico romano.

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Balconcino Romano

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La Madonna del Pesce era in questa chiesa prima che gli Spagnoli la portassero al Museo del Prado ove si allietano con la nostra creatività.

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Piazza San Domenico Maggiore

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Ciao a tutti. Oggi siamo a Piazza San Domenico Maggiore dove è situata una delle più belle chiese di Napoli. Ma di questa chiesa ho fotografato un piccolo particolare e cioè le mura di origine greca e romana che sono situate posteriormente. Nel filmato vedrete un balcone, la via dove vi è la famosa Cappella di Sansevero con il Cristo Velato e altri edifici costituita dalle caratteristiche antiche pietre rosse.

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La Cappella Pappacoda



La Cappella Pappacoda, dirimpetta all'Istituto Orientale in piazza S.Giovanni Maggiore Pignatelli, fu fatta costruire nel 1415 da Artusio Pappacoda, nobile del Seggio di Porto; Siniscalco del re Ladislao e coppiere maggiore di Giovanna II.
Di stile gotico, la Cappella a pianta rettangolare, fu completamente ristrutturata nel 1772. Ben poco è rimasto di questo raro gioiello all'interno. Conserva solo monumenti funerari del XV e XVI secolo, il grande altare maggiore del XVII secolo e alcune tracce dell'originale decorazione ad affresco tardo-gotico.
Sul fianco della cappella, il campanile forse dello stesso Baboccio, esempio raro di torre campanaria dell'inizio del '400, ha conservato le originarie caratteristiche gotico-durazzesche.

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Santa Chiara



La basilica e il complesso monastico di Santa Chiara (anche conosciuti come Monastero di Santa Chiara) furono edificati tra il 1310 e il 1340, su un complesso termale romano del I secolo d.C., per volere di Roberto d'Angiò e della regina Sancia di Maiorca, nei pressi della cinta muraria occidentale, a Napoli. È la più grande basilica gotica della città.
Originariamente costruita in forme gotiche provenzali, tra il XVII e il XVIII secolo venne ampiamente ristrutturata in forme barocche da Domenico Antonio Vaccaro.
Durante la seconda guerra mondiale un bombardamento degli Alleati del 4 agosto 1943 provocò un incendio durato quasi due giorni e distrusse la chiesa quasi interamente.

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La Galleria Principe di Napoli



La Galleria Principe di Napoli è una galleria commerciale.
Su progetto degli architetti Nicola Breglia e Giovanni De Novellis, nell'ambito di un notevole rinnovamento urbanistico che interessava tutta l'area circostante (la cosiddetta bonifica delle Fosse del Grano), la sua costruzione fu iniziata nel 1870 ma i lavori furono dopo poco sospesi; dopo periodi alterni di avanzamento e di stasi, i lavori di costruzione vennero ripresi nel 1877 e definitivamente completati nel 1883.In attesa di una destinazione più consona degli spazi interni alla struttura, attualmente un servizio di guardiania stabile impedisce un suo nuovo degrado.

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La fontana della Selleria



La fontana della Sellaria è una fontana barocca di Napoli, oggi situata in Via del Grande Archivio ma in origine ubicata in Piazza della Sellaria (che, cancellata dai lavori di Risanamento, si trovava nei pressi dell'attuale Piazza Bovio).
La costruzione della Fontana fu voluta durante il viceregno del conte d'Ognatte su iniziativa dell'Eletto del Popolo Felice Basile in seguito all'abbattimento delle case di un capo carceriere della Vicaria eletto dal popolo durante la Repubblica partenopea cappeggiata da Masaniello.

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Archeologia in scatola



Bello fotografare le antiche vestigia della mia città. Qui, in un fossato, ho trovato alcuni resti dell'antica grecia coperti da piante. Ho sentito dire che vi è un progetto in questo luogo per riportare alla luce alcuni antichi reperti.
Ringrazio il mio amico Salvatore che mi accompagna nei miei giri turistici e mi fornisce molti consigli utili.

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Un anfiteatro a Napoli



Quante città d'Italia hanno grandi anfiteatri: Roma, Verona, etc. E quanto mi fanno invidia. Allora ho cercato di rimediare e mi son messo di buona lena a cercare anche nella mia città una struttura di questo tipo e finalmente l'ho trovata, come potete ammirare nel video che ho postato. Son d'accordo, è un pò danneggiato, ma sempre meglio di niente.

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