Una tra le più belle fontane barocche di Napoli, Fontana di Monte oliveto fu realizzata per volere di don Pedro de Aragona nel 1669. Realizzata da più artisti su disegno di un allievo di Cosimo Fanzago, prende il nome dalla omonima chiesa dei monaci Olivetani, anche se si ha il dubbio che il viceré volesse intitolarla a Carlo II d'Asburgo, del quale c'è la statua in bronzo sulla cima del monumento che lo ritrae giovinetto. Siamo nel periodo in cui la "fontana" diventa un dono alla città, una elargizione liberale, che, però, deve anche mostrare la potenza e la magnificenza dell'autorità regia. Il monumento in marmo bianco ha un'ampia vasca per base, sopra si alternano con le possenti figure dei leoni quelle di aquile mentre sull'insieme si innalza il triangolare piedistallo minuziosamente lavorato sul quale è posta la statua in bronzo di Carlo II giovane.
La Fontana di Monteoliveto
San Domenico Maggiore (Video)
Quante pietre antiche si possono vedere nella mia città. A San Domenico Maggiore, nei pressi della Cappella San Severo, possiamo ammirare un balconcino antico romano.
Balconcino Romano
Piazza San Domenico Maggiore
Ciao a tutti. Oggi siamo a Piazza San Domenico Maggiore dove è situata una delle più belle chiese di Napoli. Ma di questa chiesa ho fotografato un piccolo particolare e cioè le mura di origine greca e romana che sono situate posteriormente. Nel filmato vedrete un balcone, la via dove vi è la famosa Cappella di Sansevero con il Cristo Velato e altri edifici costituita dalle caratteristiche antiche pietre rosse.
La Cappella Pappacoda
La Cappella Pappacoda, dirimpetta all'Istituto Orientale in piazza S.Giovanni Maggiore Pignatelli, fu fatta costruire nel 1415 da Artusio Pappacoda, nobile del Seggio di Porto; Siniscalco del re Ladislao e coppiere maggiore di Giovanna II.
Di stile gotico, la Cappella a pianta rettangolare, fu completamente ristrutturata nel 1772. Ben poco è rimasto di questo raro gioiello all'interno. Conserva solo monumenti funerari del XV e XVI secolo, il grande altare maggiore del XVII secolo e alcune tracce dell'originale decorazione ad affresco tardo-gotico.
Sul fianco della cappella, il campanile forse dello stesso Baboccio, esempio raro di torre campanaria dell'inizio del '400, ha conservato le originarie caratteristiche gotico-durazzesche.





