Gli scavi della metropolitana
Il fiume Sebeto
Il Sebeto irrigava la fertile vallata del Fondo della Preziosa nei pressi del paese di Somma Vesuviana dove possiamo ammirare anche la Chiesa di Santa Maria del Pozzo (in foto) che nel chiostro ha un pozzo sotto il quale vi passa ancora quello che resta del corso d'acqua.
A testimonianza della fertilità della vallata ho trovato un filmato di You Tube prodotto da una scolaresca che spiega un pò la storia e la dinamica geografica del fiume.
E il resto? Come ho detto prima le acque sono state deviate nell'acquedotto della Bolla in fotografia.
Ma oggi il Sebeto arriva a Napoli. Certo, ma sottoterra. In quest'altro filmato si fa un'ipotesi di dove potesse essere la foce.
In queste foto ammiriamo quello che nei secoli scorsi restava del fiume.
E in quest'ultima foto la vera foce del fiume Sebeto?
Foce che si troverebbe nei pressi della Maddalena, anche se gli studiosi la ritengono appartenente al torrente Arenella da cui scaturiva una tale quantità d'acqua che aveva bisogno di un ponte gigantesco.
Possiamo ammirare il Sebeto? La risposta è no ma tranne in via eccezionale, per esempio un allagamento nei pressi del Centro Direzionale. Ma sarà solo un acquazzone oppure le acque del fiume che si sono ribellate?
La Fontana del Nettuno e La chiesa di S.Maria dell'Incoronata
Questa fontana fu voluta verso la metà del Seicento dal viceré duca di Medina de las Torres e fu attribuita in origine al D'Auria su disegno di Domenico Fontana. Il suo primo insediamento fu presso l'Arsenale del porto per volere del viceré Enrique de Guzmán, conte d'Olivares (1595-1598). Nel 1629 fu trasportata al largo di Palazzo presso il Palazzo Reale e nel 1638 cambiò nuovamente collocazione per essere portata nella strada Medina, già largo delle Corregge.
Dopo circa due secoli (1886), in vista dei grandi lavori di demolizione imposti dal "Risanamento", fu rimossa da quel luogo per riapparire intorno al 1900 nell'attuale piazza Borsa, dove rimase fino al 2000, quando, rimossa per l'apertura del cantiere della metropolitana, riapparve con grande sorpresa dei napoletani, nella sua antica posizione di via Medina dopo un ennesimo ed accurato intervento di restauro (2001).
Due mostri marini versano l'acqua nella vasca centrale sottostante, adornata con delfini che cavalcano tritoni che a loro volta emettono acqua, una composizione dovuta alla mano di Pietro Bernini.









